In questo sito utilizziamo dei cookies, anche di terze parti, per rendere la navigazione più piacevole per i nostri clienti. Cliccando sul seguente link Privacy - Cookies Policy trovi le informazioni per disattivare l'installazione dei cookies, ma in tal caso il sito potrebbe non funzionare correttamente. Continuando a navigare in questo sito acconsenti alla nostra Policy.
Storia / Integrazione


Integrare l'autopilota sul velivolo è lo step più articolato e delicato quando si realizza un elicottero UAV autonomo. A causa della complessità del completo sistema, autopiloti plug&play non esistono. Per far sì che l'autopilota sia operativo, è necessario impartire istruzioni basate sulla struttura del mezzo e del carico. Queste istruzioni delineano i parametri delle dinamiche fisiche di volo dell'elicottero. Inoltre, per completare la sua missione, sensori esterni ed interni (che procurano i dati) devono essere abilitati.

Helicampro comprende supporti antivibranti a sostegno dell'autopilota. Questi sono fabbricati secondo le specifiche tecniche di Helicampro, che sono determinate dalle frequenze presenti sull'elicottero individuate strumentalmente. Senza accorgimenti che permettano di eliminare le vibrazioni a bordo i sensori sensibili, come giroscopi ed accelerometri, sarebbero compromessi.

Tutto il cablaggio dell'Helicampro è elettromagneticamente schermato. Ogni sensore esterno è posizionato in modo da rispettare le sue esigenze operative. Le prestazioni di ciascuno di questi sensori sono soggette a controlli per verificarne l'affidabilità e la regolarità nel tempo e sotto diverse condizioni operative. In aggiunta, i dati raccolti dai sensori (e sottoposti a filtri di Kalman), devono superare diversi stadi di processazione in modo da essere tradotti in istruzioni di pilotaggio. Per esempio, un feedback è utilizzato per confrontare i risultati ottenuti a seguito di un comando con l'esito desiderato. Questo confronto permette all'autopilota di determinare e impartire correzioni.

Per gestire questo confronto sono utilizzate sequenze di cicli PID (Proporzionale-Integrale-Derivativo), che sono formule matematiche basate su tripli calcoli PID in comparazione con i parametri di target. Questi tre fattori (proporzionale, integrale e derivativo) permettono la messa a punto fine del comportamento di ciascun ciclo, e determinano l'informazione che viene inviata al ciclo successivo. Ciò forma una catena fra i sensori di rilevamento della condizione del velivolo e gli attuatori che ne governano il volo. E' perciò di vitale importanza per ogni elicottero con la sua particolare struttura, distribuzione di pesi e obiettivi di volo calibrare i tre parametri di ciascun ciclo nella catena, tenendo conto che c'è una catena dedicata a ciascuno dei quattro gradi di libertà caratteristici dell'elicottero (movimento longitudinale, laterale, verticale e di rotazione).

Una volta che si è assicurata la capacità dell'autopilota di mantenere il controllo dell'elicottero, l'autopilota deve essere istruito per eseguire le manovre di volo. Queste dipendono dai cariche e dalle operazioni che l'Helicampro svolgerà, come decollo, atterraggio, navigazione a diverse quote e velocità e curve. Anche le procedure di emergenza devono essere messe a punto. L'autopilota deve eseguire queste procedure nel caso in cui avvenissero malfunzionamenti prevedibili durante il suo funzionamento.

L'alimentazione elettrica è dimensionata per assicurare l'operatività per una intera giornata lavorativa, senza la necessità di interrompere il flusso di lavoro per ricaricare o sostituire le batterie. Per massimizzare l'affidabilità, ogni dispositivo a bordo ha la sua alimentazione dedicata indipendente. La connessione di ciascuna di queste consiste di due sotto-connessioni ridondanti (ad altrettante batterie) tramite un circuito elettronico di controllo. In condizioni operative normali il circuito mantiene il carico bilanciato sulle due linee. Se una di queste smette di funzionalre, per esempio per un'avaria della batteria, il relativo circuito viene escluso garantendo il funzionamento ininterrotto dell'utenza affidando l'alimentazione all'altra batteria. Le batterie installate sull'Helicampro sono basate sulla tecnologia ai polimeri di litio per le sue impareggiabili caratteristiche di rapporto capacità/peso, di corrente erogata, di assenza di effetto memoria. Come tutti i componenti elettronici, sono montati su supporti di isolamento dalle vibrazioni e dagli urti provenienti dalla struttura dell'elicottero.
News
13 – 17 giugno 2016 - Eurosatory, Paris
Marzo 2016 - Marchio ITEA3 per il consorzio di certificazione
Gennaio 2016 - Adesioni prestigiose
Maggio 2015 - L'intera famiglia è ora approvato